"Esule in cerca di definizione, il fotografo
si affida alla materia più evanescente per rivelarsi.
La libertà provvisoria della stanza riservata al vizio,
è un rifugio che non offre conforto.
Il desiderio opprime quando si avvera,
paralizza quando non riesce a mettere a fuoco il suo "oggetto".
Questo il prezzo del libero arbitrio e
i vissuti dell'uomo con licenza di scattare.
Poi si compie il paradosso: è proprio il racconto di una prigionia
lo strumento che emancipa l'autore da barriere ed indugi.
Egli si espone, condivide la frustrazione, comunica
scegliendo i segnali di fumo.
L'intossicazione, in tal modo, diviene catartica."
Il fumo rende liberi è la prima opera di una serie, inclusa nel
contenitore "spirituale" di "EccoME!", con cui verranno presentati i
progetti di Tommaso, che scavano nella materia del quotidiano, nelle
frustrazioni e nelle idiozie di una persona che ha deciso di
utilizzare come metodo espressivo lo strumento fotografico.





