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is for lovers photo book

New York is for lovers. Effettivamente la città non può che essere per appassionati, della sua vitalità, dei suoi quartieri, dei suoi abitanti: i quartieri alla moda però a NYC cambiano in fretta. Decaduti Downtown, Village, Soho e Tribeca, il quartiere emergente è ora il Meatpacking District nel West Side, tra la 16th West, Jane Street e il fiume Hudson. Sede dei macelli e dell''industria della carne, dagli anni Novanta l'area si è trasformata con l'apertura di boutique, bar, ristoranti e dei nightclub preferiti dai vip. E i suoi loft sono le abitazioni più ambite di Manhattan: ne affitta uno Samantha Jones, la bionda fatale di Sex and the City e il massimo è arrivarvi a piedi percorrendo l’High Line: una vecchia ferrovia trasformata in parco sospeso da cui si sorvolano i taxi ed i passanti immersi nel traffico, e si incontrano, orti segreti, aree a prevalenza boschiva, zone lasciate alla proliferazione spontanea del verde selvatico, ringhiere ricoperte d'edera, balaustre art déco e graffiti metropolitani.
Ma anche Harlem, il quartiere nero nell'uptown di Manhattan, nel corso del tempo ha subito una totale trasformazione, dagli inizi del XX secolo, quando arrivarono i primi abitanti di colore, agli anni Venti tempi in cui il quartiere subì una rinascita culturale (nota come Harlem Renaissance) grazie al jazz per poi toccare di nuovo la decadenza negli anni del dopoguerra, che ne fecero una delle zone più povere e pericolose di Manhattan tra disoccupazione, droga e criminalità all'ennesima potenza. Una storia,però, destinata a cambiare negli anni Novanta quando nelle strade dell'Apollo Theatre, l'allora presidente Bill Clinton apre i suoi uffici. Sull'onda di quella rivoluzione urbanistica che coinvolge tutta New York, Harlem cambia faccia e pelle, non più e non soltanto nera. Bello venire qui soprattutto la domenica partecipando a una delle innumerevole messe battiste o pentecostali cantate a ritmo di gospel: occorre però evitare le allodole per turisti (come l’Abyssinian oppure la Canaan Baptist Church), dove è necessario fare lunghe code per potervi partecipare, ma scovare una delle tante assemblee partecipate e vissute in modo intenso e gioioso dalla comunità locale. Visto che è domenica, dopo la messa ci si dirige verso uno dei tanti ristoranti soul, che servono la saporita quanto economica cucina del sud preceduta sempre da pane di mais caldo su cui spalmarvi il burro.
L'altro quartiere di Manhattan strappato al degrado è la Bowery, nell'East Side, a inizio Novecento divenne il territorio dei gangster e più tardi di barboni e alcolisti. Ripulito è oggi una delle residenze più ambite, soprattutto attorno a Union Square sede di uno dei green market più popolari di Manhattan; fare spesa qui o in uno degli altri trenta sparsi in città non è mai stato così popolare: i produttori vendono i loro prodotti agli abitanti della città di New York e a tutti coloro che con l’acquisto sostengono l’agricoltura locale con la loro spesa alimentare. L’atmosfera che si respira nei green market è sempre frizzante: visitatori, acquirenti, dimostratori, degustazioni e molto altro.
Il centro delle nuove tendenze è però Brooklyn. Qui Robert De Niro si veste al Century 21, l'emporio che fonde l'energia creativa dei più noti stilisti. Julianne Moore consiglia invece abbigliamento femminile, calzature, accessori e gioielli di Bird. Poco oltre il famoso ponte, i viali alberati con storiche case in pietra dell'elegante quartiere di Brooklyn Heights - il preferito dalle celebrities -, sono punteggiati di boutique, caffè, ristoranti e bar, ma la vera creatività si respira a Williamsburg: un'area che ‘guarda’ l'estremo sud-est di Manhattan, e che sta affrancandosi da un passato di triste area industriale, scoprendo una sua vena turistica, almeno di un certo tipo di turismo ‘alternativo’, con florilegio di locali e negozi ad hoc.
Se il clima e il tempo lo permettono, perché poi non varcare i confini cittadini e dirigersi agli Hamptons, “il mare di New York”, che si trovano all'estremità orientale di Long Island, sulla penisola nota come South Fork. Lunghe code il venerdì sera e la domenica per il rientro dal weekend: gli Hamptons sono la residenza estiva dell'alta borghesia newyorkese e del bel mondo, stilisti, attori, scrittori, dalla famiglia Hilton a Calvin Klein, da Sarah Jessica Parker a Steven Spielberg, solo per citare alcuni nomi. Un paesaggio dolce e distensivo, costituito da villaggi e da quelli che qui vengono definiti hamlets, letteralmente piccoli agglomerati rurali. I leggendari Hamptons però sono esattamente come te li raccontano film come Tutto può succedere, con Jack Nicholson e Diane Keaton o il romanzo Gossip Girl (da cui è tratta l’omonima sit com) di Cecily

pungenti

About the Author

Giorgio PUGNETTI
pungenti Carmagnola (TO), Italia

Publish Date  May 21, 2012

Dimensions  Large Square  440 pgs   Standard Paper

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